Vacanze a Grado in Friuli Venezia Giulia
19-08-2017
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LA LAGUNA DI GRADO
La Laguna di Grado

Laguna di Grado


La laguna di Grado non ha eguali nel mondo e rappresenta un fenomeno a sé stante non riscontrabile altrove. Il vergine ambiente, che cela peraltro le vestigia della Grado romana, è solo a tratti contrappuntato dalle primitive costruzioni col tetto a cupola di paglia dei pescatori, i casuni. La caratteristica più evidente del paesaggio lagunare è la sua incredibile mutabilità da un'ora all'altra del giorno. Mutabilità di aria e colore, di atmosfere che si trasformano impercettibilmente come tinte dell'arcobaleno fra di loro, suscitando sensazioni umane sempre diverse e nuove. I canali, le innumerevoli isolette emergenti dal mare, gli specchi d'acqua sono gli elementi di questa magia. La laguna di Grado è congiunta a quella di Marano formando un tutt'uno, nei limiti fissati dal delta del Tagliamento e, a est, dall'isonzo. L'intera area lagunare è di ettari 16.000. La sola laguna gradese, fino a Porto Buso, è di 12/13.000 ettari. Complessivamente è lunga 32 km (la parte gradese, fino alla foce dell'Aussa ) . La larghezza media è di circa cinque chilometri. Morfologicamente la laguna è suddivisa dagli studiosi nelle seguenti tre zone: le aree emergenti sopra il livello medio delle alte maree, le aree comprese fra i livelli medi delle alte e delle basse maree, le aree sotto il livello medio delle basse maree La prima zona è caratterizzata dalle barene, dai cordoni litorali, dalle coste. Nella laguna di Grado e Marano i sistemi di barene sono due: il primo investe l'isola di Martignano fino a Marano, il secondo va da Porto Buso e l'isola di Morgo alla foce del Natissa. La barena è anche chiamata laguna morta e sta a indicare le zone coperte da vegetazione anche sotto il livello medio delle alte maree, anche se, geologicamente, la struttura è diversa e le barene sommerse vengono chiamate piane di marea e diversificate per la presenza di molluschi, crostacei ecc.. La velma o laguna viva è il contrapposto della barena. Nella laguna di Grado e Marano vi sono barene estese anche per 3 chilometri. Esse sono caratteriate da una depressione verso il centro e percorse di molti canaletti (ghebbi) dall'andamento a meandri. Il limite verso il mare della laguna è rappresentato da cordoni litorali, formati a loro volta da numerose isolette. Il cordone litorale di Grado, lungo circa una ventina di chilometri, presenta sei interruzioni causa la presenza delle bocche lagunari per il deflusso delle maree. La barena è anche chiamata laguna morta e sta a indicare le zone coperte da vegetazione anche sotto il livello medio delle alte maree, anche se, geologicamente, la struttura è diversa e le barene sommerse vengono chiamate piane di marea e diversificate per la presenza di molluschi, crostacei ecc.. La velma o laguna viva è il contrapposto della barena. Nella laguna di Grado e Marano vi sono barene estese anche per 3 chilometri. Esse sono caratteriate da una depressione verso il centro e percorse di molti canaletti (ghebbi) dall'andamento a meandri. Il limite verso il mare della laguna è rappresentato da cordoni litorali, formati a loro volta da numerose isolette. Il cordone litorale di Grado, lungo circa una ventina di chilometri, presenta sei interruzioni causa la presenza delle bocche lagunari per il deflusso delle maree. Queste interruzioni fissano anche i confini delle isole di Martignano, Sant'Andrea, Buso, Morgo e Grado. La lunghezza di queste isole varia da 6 a un chilometro, la larghezza da uno a tre chilometri. Nelle isole del cordone vengono distinte le zone seguenti: il terrazzo di bassa marea ( da alcune decine ad alcune centinaia di metri ), la spiaggia ( da una trentina a una sessantina di metri ), le dune ( alte fino a tre metri e ampie qualche decina ); le barene, dietro le dune verso l'interno della laguna. La seconda zona della laguna comprende le piante di marea, estensioni pianeggianti pendenti lievemente verso la marina e verso ianali principali che le solcano. La terza zona è comprensiva dei canali, delle bocche lagunari e delle paludi. I canali, corsi d'acqua che durante le basse maree superano il metro di profondità: essi sono massimamente profondi in corrispondenza delle bocche ( 13 metri nel canale di Grado, 7 in quello di Primero ). Le bocche lagunari mettono in comunicazione la laguna con il mare e, se non delimitate da opere artificiali dell'uomo, sorgono naturalmente e naturalmente si modificano. Le paludi infine, sono le zone che rimangono sommerse anche durante le maree più basse, con esclusione dei canali. Turisticamente la laguna è il luogo certo più bello di Grado ed è indimenticabile un'intera giornata trascorsa nel suo meraviglioso teatro naturalistico. Le paludi infine, sono le zone che rimangono sommerse anche durante le maree più basse, con esclusione dei canali. Turisticamente la laguna è il luogo certo più bello di Grado ed è indimenticabile un'intera giornata trascorsa nel suo meraviglioso teatro naturalistico.


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